
L’ultima volta che sono stato a Roma sono stato qui. Paint over the cracks, dipingere sopra le crepe per affermare la forza dell’arte sulle rovine e sull’oblio; il potere della creatività nel ridisegnare spazi e luoghi da vivere. Il concetto mi rimanda un po’ ai quartieri poveri brasiliani, dove tutte le fatiscenti casucole sono pittate di diversi color pastello per non spaventare i turisti, per nascondere il disagio sotto al tappeto. Da italiano, penso che è già da molto che pittiamo sulle crepe. Sarebbe quasi ora di buttare giù tutto e iniziare ad alzare mura nuove. L’opera, indiscutibilmente brutta ma dal forte impatto, è di Kid Acne, che ovviamente non è italiano, altrimenti non ci consiglierebbe di fare ciò che già facciamo meglio di tutti (insieme al Brasile, s’intende).